Pasqua e Pasquetta hanno "stimolato" l'uso della forchetta? Non siete riusciti a fare a meno delle prelibatezze dei menu della festa? Ecco qualche consiglio legato ad alcuni alimenti "bruciagrassi" che potrebbero aiutarvi per tornare in forma.
Sedano - Composto soprattutto di acqua (circa il 90%), il sedano è noto per le sue proprietà anticolesterolo e antipertensive (sembra che la molecola responsabile sia la 3-n-butilfalide contenuta in questa verdura), diuretiche e digestive; inoltre, è ricco di sodio, potassio, fosforo, ferro e calcio, che lo rendono un remineralizzante naturale, e di vitamine C e K, in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue. Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno anche evidenziato la presenza nel sedano di un flavonoide, potente antiossidante: la luteolina.
Cavolfiori - Molto sazianti per l’alto
contenuto di fibre, sono ortaggi ottimi come integratori di vitamina C,
di antiossidanti (tra cui il sulforafano e la clorofilla), il
cavolfiore è anche un alimento antinvecchiamento. A basso indice
glicemico il cavolfiore riduce l’assorbimento dei grassi. Puoi usare i
cavolfiori cotti e frullati (a comporre una minestra brodosa) per
purificarti e ripristinare la funzionalità intestinale ed epatica dopo
periodi di cattiva alimentazione. Finocchio -
Carico, di vitamine e sali minerali, contiene fitoestrogeni, sostanze
estrogeniche naturali, che riequilibrano gli ormoni femminili,
contrastando anche l’accumulo di adipe a livello addominale. Questo
ortaggio agisce inoltre sul fegato e sui sistemi di disintossicazione
dell’organismo, regolarizzando e migliorando la funzione epatica.
Pomodoro - Povero ci calorie (solo 17
per 100 grammi), il pomodoro si adatta ad ogni dieta ed è
mineralizzante, vitaminizzante, digestivo (per la presenza di acidi
organici, che stimolano la digestione salivare e gastrica), ma
soprattutto è…gustoso. Dalle spiccate proprietà diuretiche, il pomodoro
è un ottimo depurativo, anche perché contiene zolfo. Pepe nero
- Grazie alla piperina, la sostanza responsabile del sapore piccante di
questa spezia, il pepe nero favorisce la produzione di succhi gastrici,
migliora l’assorbimento delle sostanze nutrienti presenti negli
alimenti introdotti nel nostro organismo, potenziando la termogenesi,
ovvero la produzione di calore nel corpo, processo che aiuta a bruciare
più calorie. Secondo recenti studi, inoltre, la piperina interferirebbe
con alcuni geni coinvolti nella nascita di cellule adipose,
ostacolandone la formazione e riducendo quindi la complessiva presenza
di grasso nella composizione corporea.
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