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giovedì 13 marzo 2014

Le creme protettive per il sole in gravidanza

Durante la gravidanza è necessario seguire importanti accorgimenti per evitare scottature e fastidiose e antiestetiche macchie scure. Usare una corretta crema protettiva per il sole in gravidanza è un buon metodo per proteggersi e per ottenere un’abbronzatura uniforme. Il fattore protettivo è legato al fototipo ma si consiglia di usare una protezione con sfp superiore a 20.
Durante la gravidanza è necessario evitare di esporsi eccessivamente ai raggi solari poiché può essere veramente pericoloso perché proprio in questo particolare stato c’è una maggiore produzione di melanina, che però non avviene in maniera uniforme. Le aree più colpite sono le areole, la linea tra l’ombelico e il pube (la cosiddetta linea alba) e, nel viso, lemacchie scure si concentrano su zigomi, fronte, mento e labbra superiori. Si parla di maschera gravidica o cloasma).
Molto importante è utilizzare una crema protettiva per il sole in gravidanza che contenga filtri UVA, (responsabili dell’invecchiamento precoce e della formazione delle macchie), filtri UVB (responsabili delle scottature) e IR, che sono i responsabili della vasodilatazione, pericolosa perché può portare a teleangectasia. Inoltre sono da preferire le creme solari ipoallergeniche. Il fattore protettivo da usare dipende dal fototipo (più elevato nel fototipo chiaro e più basso in quello scuro) ma è preferibile comunque un fattore di protezione superiore a 20. Nel viso è consigliato applicare una protezione con fattore 50. La crema solare va applicata trenta minuti prima dell’esposizione al sole e deve essere spalmata regolarmente e abbondantemente su tutto il corpo, orecchie piedi e mani comprese! L’applicazione va inoltre ripetuta ogni 2-3 ore e dopo il bagno o la doccia.
Consigli e accorgimenti

Usare una buona crema protettiva per il sole in gravidanza è il primo passo per proteggersi dai raggi solari e abbronzarsi uniformemente. Oltre a ciò si consiglia di bere molto per evitare la disidratazione, evitare di esporsi durante le ore più calde e coprirsi la testa con un cappello a tesa larga per evitare il surriscaldamento corporeo.

Bere alcolici in gravidanza è pericoloso?

E’ un dubbio che tormenta molte donne, soprattutto – ovviamente – quelle che più volentieri si concedono uno o più bicchieri di bevande alcoliche con una certa frequenza: bere alcolici in gravidanza può essere pericoloso? E fino a che punto? Approfondiamo insieme la problematica, che chiaramente è tutt’altro che semplice o sbrigativa.
I rischi
I rischi derivanti dall’assunzione di alcolici durante la gravidanza
sono molteplici e disparati: dalle malformazioni fisiche che il bambino potrebbe riscontrare, fino all’ereditarietà dell’alcolismo, che si può verificare anche in età adulta, nonostante abbia goduto di una perfetta salute nell’infanzia.
Pertanto il solo e unico consiglio che si può dare con totale certezza di non sbagliare a qualsiasi donna incinta, che sia solo abituata a bere un bicchiere di vino a tavola (e quindi a stomaco pieno, il che lo fa sembrare certo ‘meno pericoloso’) o che provenga da una reale dipendenza da alcol, è il seguente: smettere. Smettere completamente con l’assunzione di bevande alcoliche è l’unica maniera per essere certe di non andare incontro ad alcun tipo di rischio; perchè l’organismo di ciascuna donna risponde in maniera diversa all’alcol, per cui consigliare una ‘moderata quantità’ a una persona abituata a bere senza grossi freni significa sicuramente qualcosa di diverso da ciò che potrebbe significare per una persona che assume saltuariamente vino durante i pasti.

Bere alcolici in gravidanza può portare a ritardi mentali,
parto prematuro e perfino alla cosiddetta FAS (sindrome alcolica fetale), che comporta microcefalia, ritardo della crescita e disturbi del sistema nervoso: di fronte a rischi di questo genere, una madre coscienziosa non esita a smettere di bere.
I primi tre mesi

I primi giorni dal concepimento in particolare, ma tutto il primo trimestre della gravidanza costituiscono il periodo più esposto ai rischi appena citati: è in questo momento infatti che si formano lo scheletro e gli organi del feto, che attraverso la placenta potrebbe assumere l’alcol nel corpo della madre. Ma per evitare tutto ciò basta semplicemente smettere completamente di bere alcolici in gravidanza.

Regole da seguire in gravidanza per la salute della mamma e del bambino

Non sono regole normate da qualche governo o sottoscritte da importanti associazioni di ostetrici o ginecologi, ma sono regole nate con l’esperienza per poter sopravvivere in un momento veramente magico ed emozionante come quello della gravidanza, in cui tutti si sentono in diritto di dire la propria opinione. Ricordate che nessuno può conoscere meglio di voi stesse il vostro corpo e il vostro futuro bambino.
La legge italiana tutela la gravida e il nascituro garantendo tutti i controlli gratuiti gli esami fondamentali da eseguire durante la gestazione.

Ecco le 10 regole da seguire per avere una gravidanza perfetta:

Ecco le 10 regole da seguire per avere una gravidanza perfetta:
  1. Evitare la sciatteria: non trascurarsi e non lasciar andare né il proprio corpo né la propria mente
  2. La gravidanza non è una malattia, ma un evento fisiologico della vita di una donna
  3. Se non ci sono particolari indicazioni mediche, nessuno sport o attività sono strettamente controindicati in gravidanza, anzi: una costante attività sportiva può giovare a madre e feto
  4. Non si deve mangiare per 2, bensì 2 volte meglio utilizzando una dieta varia ed equilibrata. Eccezione consentita le limitazioni imposte dalla recettività alla toxoplasmosi
  5. Essere “gravide” vi rende particolarmente soggette alle opinioni delle persone che vi circondano: ricordate che non tutto ciò che “mi è stato detto” o è frutto di esperienze personali corrisponde sempre e perfettamente alla realtà. Funzionate da filtro per sopravvivere
  6. Ciascuna gravidanza è differente da un’altra e ogni gravidanza è diversa dalle successive: utilizzate le esperienze ma non lasciatevi condizionare
  7. E´ diritto/dovere della donna essere seguita durante la gestazione per tutelare la sua salute e quella del nascituro.  Esami ed ecografie routinarie sono garantiti gratuitamente dal SSN, come anche l’assistenza e l’anonimato a tutte le donne gravide che hanno deciso di non riconoscere il loro bambino
  8. Il concetto di “salute” viene definito come il benessere psico-fisico di un individuo: in una gravidanza, la fisiologia del suo svolgersi è fondamentale come la serenità mentale della futura mamma, per garantire una precoce interazione tra madre e feto.
  9. Una corretta igiene personale è l’ABC della prevenzione delle complicazioni
  10. La maternità (e la paternità) è tutelata in ambito lavorativo da molte normative: informatevi  sui vostri diritti per non essere vittime di soprusi